News
14/03/2009 - Attivata ula possibilità di inviare nuove poesie e vederle pubblicate in tempo reale! Entro breve sarà attiva anche la possibilità di lasciare commenti.05/12/2008 - Attivata una piccola chat dove potrete parlare fra voi dopo aver fatto il login :-)
22/11/2008 - Da oggi è possibile fare il login ed è anche attiva la funzione per recuperare la password! Una volta loggati non è ancora possibile fare nulla ma conto quanto prima di attivare almeno la possibilità di lasciare commenti e registrarsi :-)
14/11/2008 - Stiamo lavorando per rendere possibile il login (con le vecchie utenze e password). In seguito sarà possibile inviare nuovamente le opere e commentarle. Probabilmente saremmo costretti a levare forum, chat e messaggi privati ma sarà nuovamente possibile pubblicare opere!
31/10/2008 - Il sito riapre in sola lettura con la nuova veste grafica
Chi Siamo
Le Poesie del Cuore è stata una comunità-virtuale di autori assolutamente esordienti online dal 2001 al 2007.
Il verbo "scrivere" non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi : "amare", "sognare"... naturalmente si può sempre provare..."Dai, forza, amami!" "Sogna!" "Scrivi!"... Risultato? Nulla! Perchè quello che fissiamo su un foglio o in un file sono emozioni, pure, intangibili, spontanee... sbocciate all'improvviso, emerse, giunte a galla dal fondo del cuore, dagli abissi dell'anima... E' lì che nasce una poesia ed è in questo sito che abbiamo cercato ri raccogliere quelle emozioni.
L'iscrizione al tempo era assolutamente gratuita. Infatti le spese erano (e sono) sostenute e coperte mediante i banner pubblicitari inseriti nel sito. Non era richiesta dunque alcuna quota di iscrizione, nè eventuale invio di denaro.
Necessaria era l'identità per accedere ai servizi offerti dal sito: messageria privata, chat, bacheca; questo per motivi di sicurezza...cosa a cui teniamo molto, così come al rispetto della persona e del pensiero altrui.
Finalmente sarà possibile rileggere le vecchie poesie degli utenti di questa comunità ricercando per data di pubblicazione, autore o titolo.... buona lettura! :-)
Statistiche del Sito
Totale Poesie: 10951
Totale Commenti: 48860
Una delle Nostre Opere: Amo, as, avi, atum, are
Un fiore di salgemma sugli occhi suoi.
Accoccolata su di sé, quasi a volersi proteggere dal freddo di una vita che minacciava di congelarla. Anima e corpo in una storia. Finita.
Ed adesso la spiaggia, il mare, era l’unico posto dove sarebbe voluta andare a piangere. Lì non c’era nessuno a vederla, a giudicarla, a dire “ma è una sciocchezza”, o a ridere del suo dolore. Il mare nero, cupo, ma dall’aspetto quasi amichevole, le era di fronte. Sembrava volerla abbracciare, consolare; già sembrava… Lo sciacquio regolare delle onde sulla battigia produceva un rumore strano, quasi un lamento, a confermare che quella sera lui soffriva con lei, soffriva per lei. E cosa dire della placida luna su nel cielo? Cioè, non tutta: solo uno spicchio. Sembrava sorriderle beffarda, sembrava dirle: «Io mi rinnoverò eternamente, e il tuo amore?». Distolse lo sguardo da quella moneta di argento falso e lo lanciò implorante al suo amico (l’unico che avesse). Un’altra lacrima, brillante come un diamante, nacque, compì il suo viaggio fin giù al mento (raccogliendo detriti di trucco sulla sua guancia, e sporcandosi), e morse. Come era successo al suo amore, che era nato bello, forte e puro, pian piano era mutato, ed adesso morto.
Si trovò a domandarsi se la fine era inevitabile per ogni storia d’amore o se a qualcuno (pochi fortunati in verità) era concesso di trovare la perfetta propria metà e completarsi con essa. Non si impegnò a darsi una risposta.
Non avrebbe potuto ragionare lucidamente: pensò che in quel momento nel suo cervello ogni neurone era troppo impegnato per poter trasmettere pensieri in lungo e in largo (rise di questa idea).
Già un sorriso. Quanti ne aveva condivisi con lui, momenti di gioia perché si era felici tutti e due. Il dolore, pensò infatti, in amore non è soffrire, no: la sofferenza è il veder soffrire chi si ama. Ma adesso basta: non aveva più nessuno da amare, quindi perché porsi certi problemi?
Forse perché c’è sempre la speranza di un nuovo inizio.
La speranza, quella mistica fenice che riesce sempre a risorgere dalle proprie ceneri, a rivivere, a farti andare avanti: quella non era morta.
Ma soprattutto perché la vita è amore.
E di amore aveva bisogno adesso per vivere.
Si alzò, la sabbia le accarezza i piedi nudi, il vento lieve sembra volerle massaggiare in volto, salutò il mare. Andò nella vita a cercare un altro amore, sicura che, da qualche parte, l’amore cercava lei...
Autore: giahan
Data Pubblicazione: 05/07/2002
